Abruzzo: surgelati al fresco grazie al sole

Abruzzo: polo del freddo «solare»    Abruzzo: polo del freddo «solare»    Abruzzo: polo del freddo «solare»    Abruzzo: polo del freddo «solare»    Abruzzo: polo del freddo «solare»

 

Il primo «polo del freddo» alimentato con fonti alternative. Costi energetici ridotti dell’80%

Il sole per mantenere al fresco i surgelati. Un paradosso? Nient’affatto. Nasce in Abruzzo, in val di Sangro – la zona meridionale della provincia di Chieti – un immenso polo logistico del freddo. Il primo alimentato da fonti energetiche alternative. La zona – un’area di 38 mila metri quadrati – era un mercato ortofrutticolo. Inutilizzato da anni, si era via via trasformato in una discarica abusiva. Il progetto Solis Green Log ha recuperato l’area dismessa rendendola autonoma energeticamente e pronta per stoccare – dalla fine di aprile, quando è prevista l’inaugurazione – fino a 26 mila metri cubi di alimenti (l’equivalente di 10-12 mila pallet di merce) a temperature variabili da zero gradi a -30 °C.

COGENERAZIONE – Dalla frutta ai gelati fino ai surgelati, tutti gli alimenti troveranno spazio. Un impianto fotovoltaico di circa 1 MWp è stato installato sul capannone industriale e sulla pensilina destinata ad area di sosta assistita da colonnine di ricarica per veicoli frigo: i trasportatori in sosta eviteranno di ricaricare il motore dei frigoriferi con il gasolio, risparmiando denaro ed emissioni (nelle aree di sosta i camionisti troveranno anche alberghi, docce e ristoranti). Un impianto di cogenerazione produce freddo attraverso un assorbitore: l’acqua calda, proveniente da una fonte naturale presente all’interno della struttura, viene invertita dall’assorbitore che la trasforma in fredda.

 

ENERGIA: COSTI -80% – «Questo polo è diverso dagli altri, tutti alimentati dalla rete energetica nazionale. Non esistono poli del freddo alimentati da fonti rinnovabili», spiega Luca Tesone, responsabile del progetto Solis Green Log. «Il costo principale per un polo logistico di questo genere è l’energia, e noi riduciamo i costi energetici dell’80%. Consentendo l’autonomia nella produzione e nella gestione dell’energia», aggiunge il progettista. «Utilizziamo fotovoltaico e cogenerazione per alimentare l’intera catena del freddo. Questa piattaforma logistica, grazie alle fonti rinnovabili, offrirà tariffe più basse del 30-40% rispetto ad altre realtà».

INVESTIMENTO – Questo non significa – ovviamente – che il gelato stoccato in un impianto raffreddato grazie ai pannelli solari avrà un prezzo inferiore: il risparmio sarà dell’azienda. L’investimento è pari a 6 milioni di euro.

Anna Tagliacarne (modifica il 6 febbraio 2013

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