La casa che prende l’energia dalle alghe

21 Febbraio 2013 · Architettura / Arquitectura

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Il bioreattore nella facciata fornisce ombreggiamento e biomassa dalla quale si ricava energia termica

A Wilhelmsburg, in Germania, a pochi chilometri da Amburgo, è in fase di costruzione il primo edificio che verrà alimentato totalmente attraverso un bioreattore ad alghe presente sulla facciata. La casa-alga (Biq-House), che dovrebbe essere completata il prossimo 31 marzo, è una palazzina di cinque piani: all’interno dei pannelli di vetro, che rivestono le pareti esterne, sono coltivate microalghe che, grazie al processo di fotosintesi, assorbono i raggi solari e l’anidride carbonica creando un sistema di ombreggiamento.

BIOMASSA E METANO – Le alghe generano anche biomassa, grazie alla quale si ottiene energia termica utile per il riscaldamento degli ambienti dell’edificio e acqua calda, infine queste piante sono un ottimo sistema di insonorizzazione. La struttura, progettato dallo studio austriaco Splitterwerk di Graz, è un edificio residenziale che conta quindici unità abitative che variano dai 50 ai 120 metri quadrati. Grazie all’ombreggiamento dell’edificio si riesce a mantenere una temperatura più bassa in estate, in modo «naturale», mentre il calore prodotto dalla biomassa delle alghe viene usato per riscaldare l’edificio nel periodo invernale e come fonte di energia elettrica. Dalla biomassa viene infatti estratto il metano in un vicino impianto di biogas; contemporaneamente viene prodotto calore che viene immesso nuovamente nell’edificio. Ogni metro quadrato della superficie della facciata rende circa 15 grammi di biomassa al giorno che a sua volta consente la produzione di circa 4.500 kWh/anno (una famiglia composta da quattro persone consuma circa 4 mila kWh).

Carolina Saporiti (modifica il 13 febbraio 2013)© RIPRODUZIONE RISERVATA

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