Onu: cambiamento clima mette a rischio cibo, pace e sicurezza

 

Un’azione congiunta per rispondere alle sfide poste dal riscaldamento globale

 

Le Nazioni Unite stanno prendendo molto seriamente le minacce poste dal cambiamento climatico, in particolare per quanto attiene all’accesso al cibo, alla pace e alla sicurezza internazionale. Presso la sede Onu a New York si svolge infatti il 14 febbraio il meeting Food security and nutrition: scaling up the global response, organizzato in collaborazione con Fao, Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo) e Programma alimentare mondiale per promuovere un’azione congiunta per rispondere alla sfida dell’accesso equo al cibo a partire dagli impegni presi alla conferenza Rio+20 del giugno scorso.

CLIMA E NUTRIZIONE – I recenti eventi climatici catastrofici hanno un pesante impatto con gravi effetti collaterali spesso dimenticati sulla nutrizione e sull’economia, basti pensare agli aumenti registrati sul mercato dei beni alimentari. Per il settore privato al vertice Onu partecipa Ellen Gustafson, esperta di alimentazione sostenibile, in rappresentanza del Barilla Center fod Food & Nutrition (Bcfn). «Attraverso la sua ricerca sui cambiamenti climatici, i prezzi alimentari e lo spreco alimentare, e grazie ai dibattiti pubblici che ha organizzato per discutere di questi temi, il Bcfn sta contribuendo a individuare le cause e far prendere coscienza sul tema dell’accesso al cibo, un passo fondamentale per risolvere il problema», spiega Gustafson.

CLIMA E PACE – Il giorno dopo, 15 febbraio, sempre a New York l’Onu promuove un incontro richiesto da Gran Bretagna e Pakistan sulle potenziali minacce poste dagli effetti del cambiamento climatico nel mantenimento della pace internazionale e della sicurezza. Un incontro al quale dovrebbe partecipare anche il segretario generale Ban Ki-moon. L’Onu è preoccupata per quanto riguarda la sicurezza alimentare, l’accesso alle riserve di acqua dolce di fronte alla minaccia rappresentata dallo scioglimento dei ghiacciai e il possibile flusso di rifugiati per cause climatiche.

Redazione Online (modifica il 18 febbraio 2013)

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